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Vademecum valutazione finale degli alunni PIA e PAI

Valutazione finale degli alunni scuola primaria e secondaria di primo grado:

prime disposizioni  per il recupero degli apprendimenti

ISTITUTO COMPRENSIVO “AVENZA GINO MENCONI”

a.s. 2019/2020 

SOMMARIO 

PREMESSA…………………………………………………………………………………………………………2

VALUTAZIONE FINALE PER LE CLASSI INTERMEDIE……………………3

PIANO DI INTEGRAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E PIANO DI APPRENDIMENTO INDIVIDUALIZZATO………………………………………………6 

PREMESSA

Facendo seguito all’OM n. 11 del 16.05.2020 l’attività di valutazione svolta nell’anno scolastico 2019/2020 anche in modalità a distanza e condotta, ai fini della valutazione finale, ai sensi della suddetta Ordinanza, trova il suo fondamento nei principi previsti dall’articolo 1 del D. Lgs n.62/2017: “La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento degli studenti, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove l’autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze”.

Secondo quanto previsto dall’Ordinanza Ministeriale n. 9 del 16/5/2020, la valutazione finale, espressa con voto numerico e giudizio sintetico, rimane obbligatoria.

Tenendo conto della nota ministeriale n° 388 del 17/3/2020, nello svolgimento della DAD i docenti hanno puntato, in modo deciso, su modalità valutative atte a raccogliere dati elaborando anche specifici materiali, valorizzando ciò che l’alunno ha potuto esprimere, nelle forme e nelle modalità che a  lui sono state possibili.

La realizzazione della Didattica a Distanza ha creato uno scenario diverso e complesso in cui, nello svolgimento dell’azione pedagogico-didattica-educativa, sono stati inevitabilmente coinvolti, in una nuova dinamica, tre soggetti: alunni, docenti, famiglie, ed è entrato con forza un quarto “soggetto”, la tecnologia.

La famiglia è stata di aiuto, di stimolo, ma ha anche inevitabilmente influito direttamente su che ciò che è stato restituito dagli alunni e, più in generale, è risultata determinante per la qualità complessiva dell’esperienza vissuta dal singolo alunno.

Inoltre, sebbene le attività didattiche siano nate dallo sforzo pedagogico e tecnologico degli insegnanti di classe, non sempre hanno raggiunto tutti allo stesso modo.

La tecnologia è stata indispensabile per il collegamento con gli alunni e per la fruizione della DAD, ma ha richiesto la costante presenza di un adulto, soprattutto nelle classi iniziali. La famiglia, che ha inevitabilmente influito sulle consegne restituite dagli alunni, è stata di aiuto e di stimolo ed è risultata determinante per la qualità complessiva dell’esperienza vissuta dal singolo alunno.

Il possesso o meno dei dispositivi, pur considerando il rapido e capillare intervento dell’Istituto nella consegna di device in comodato d’uso,  e la presenza o meno di una connessione adeguata, hanno comunque condizionato sia la relazione sia il risultato.

I bambini, nonostante tutto ciò, hanno rivelato aspetti inattesi e nuovi, proprio in virtù di questo diverso modo di rapportarsi e di agire. Hanno messo in campo modalità diverse nell’uso della tecnologia, che hanno cominciato a padroneggiare per scopi non prettamente legati al solo gioco. In questo periodo di lockdown si è paradossalmente aperta loro la strada a nuove competenze, in linea con quelle Chiave Europee “dell’Imparare ad Imparare”, oltre che della Competenza Digitale.

 Al termine di questo “speciale” anno scolastico, i docenti si sono trovati nell’obbligo di coniugare due diversi aspetti della valutazione: quello sommativo-certificativo-legale, necessario in chiusura di quadrimestre, e quello formativo-descrittivo-proattivo necessario per descrivere la DAD.

VALUTAZIONE FINALE PER LE CLASSI INTERMEDIE

La valutazione, coerente con l’offerta formativa, con la personalizzazione dei percorsi e con le Indicazioni Nazionali per la Scuola dell’Infanzia e per il Primo Ciclo di Istruzione D.M. 254/2012 è effettuata dai docenti nell’esercizio della propria autonomia professionale, in conformità ai nuovi criteri e modalità definiti dal Collegio dei docenti e inseriti nel PTOF.

In considerazione di quanto evidenziato, il gruppo di valutazione propone quanto segue:

per la parte sommativa-certificativa-legale, “obbligatoria” a chiusura del secondo quadrimestre, è opportuno riferirsi alle valutazioni già espresse alla fine del primo quadrimestre (in forma numerica e con giudizio analitico). Questi dati, scaturiti dal periodo di attività didattica in presenza, che si è conclusa a fine febbraio, quindi a nuovo quadrimestre appena iniziato, conservano rilevanza;

considerare un eventuale miglioramento rispetto alla situazione di partenza relativa al primo quadrimestre;

per la parte formativa-descrittiva-proattiva della DAD utilizzare lo spazio previsto per il giudizio globale per evidenziare i progressi espressi dal voto numerico e soprattutto per far emergere il quadro  significativo dell’esperienza della Didattica a Distanza, in modo da valorizzare il vissuto e lo sforzo fatto da ogni bambino, in un periodo così difficile, inatteso, complesso e, senza dubbio, storicamente rilevante.

È fondamentale che a tutti gli alunni venga riconosciuto quanto innegabilmente maturato, per non penalizzare  i bambini con bisogni educativi speciali e coloro che hanno vissuto difficoltà di vario tipo nel periodo della DAD, favorendo, così, il successo formativo di tutti e di ciascuno, dando modo ad ognuno, di esprimere al massimo le proprie potenzialità, valore primario nel processo educativo-formativo sempre, ma ancor di più, in questo momento in cui la relazione in presenza è venuta meno.

I docenti contitolari della classe o del consiglio di classe/interclasse procedono pertanto alla valutazione degli alunni relativamente all’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza sulla base dei criteri e delle modalità deliberate dal Collegio dei Docenti.

Gli alunni sono ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a sei decimi in una o più discipline, che vengono riportati nel verbale di scrutinio finale e nel documento di valutazione.

Nei casi in cui i docenti del consiglio di classe/interclasse non siano in possesso di alcun elemento valutativo relativo all’alunno, per cause non imputabili alle difficoltà legate alla disponibilità di apparecchiature tecnologiche ovvero alla connettività di rete, bensì a situazioni di mancata o sporadica frequenza delle attività didattiche, già perduranti e opportunamente verbalizzate per il primo periodo didattico, il consiglio di classe/interclasse, con motivazione espressa all’unanimità, può non ammettere l’alunno alla classe successiva.

La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle Competenze di Cittadinanza; il Patto Educativo di Corresponsabilità e i Regolamenti interni ne costituiscono i riferimenti essenziali.

Restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 2 del decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 3 ottobre 2017, n. 742, concernenti la certificazione delle competenze nelle classi quinte Scuola Primaria e classe terze Scuola Secondaria di primo grado.

Per gli alunni con disabilità certificata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si procede alla valutazione sulla base del Piano Educativo Individualizzato, come adattato sulla base delle disposizioni impartite per affrontare l’emergenza epidemiologica. Il Piano di Apprendimento Individualizzato di cui alla lettera C, ove necessario, integra il P.E.I.

Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento certificati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, la valutazione degli apprendimenti è coerente con il Piano Didattico Personalizzato.

Per gli alunni con bisogni educativi speciali non certificati, che siano stati destinatari di specifico Piano Didattico Personalizzato, si applica quanto sopra. 

PIANO DI INTEGRAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E PIANO DI APPRENDIMENTO INDIVIDUALIZZATO

Per gli alunni ammessi alla classe successiva, tranne che nel passaggio alla prima classe della Scuola Secondaria di primo grado e alla prima classe della Scuola Secondaria di II grado, in presenza di votazioni inferiori a sei decimi o comunque di livelli di apprendimento non adeguatamente consolidati e/o in caso di contenuti non svolti, gli insegnanti contitolari della classe e il consiglio di classe/interclasse predispongono il Piano di Apprendimento Individualizzato (P.A.I.) cui copia sarà consegnata alla famiglia insieme al documento di valutazione.

Nel PAI saranno indicati, per ciascuna disciplina:

Obiettivi di apprendimento da conseguire o da consolidare;

Note interne: argomenti /contenuti da conseguire o consolidare

Specifiche strategie per il raggiungimento dei relativi livelli di apprendimento.

I consigli di classe/docenti contitolari della classe predispongono ai sensi dell’ex art. 6 comma 2 dell’OM prot. 11 del 16/05/2020 il Piano di Integrazione degli Apprendimenti. Si tratta di un documento in cui sono individuate e progettate le attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni di inizio anno e i correlati obiettivi di apprendimento. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2 del Decreto legge 22/2020, le attività relative al Piano di Integrazione degli Apprendimenti (P.I.A.), costituiscono attività didattica ordinaria e hanno inizio a decorrere dal 1° settembre 2020. Le attività integrano il primo periodo didattico e comunque proseguono, se necessarie, per l’intera durata dell’anno scolastico 2020/2021.

Ai sensi degli articoli 4 e 5 del Regolamento sull’autonomia, le attività didattiche connesse al P.I.A. sono realizzate attraverso l’organico dell’autonomia, adottando ogni forma di flessibilità didattica e organizzativa.

Il documento viene approvato in sede di Collegio dei Docenti il giorno 03/06/2020. Esso verrà reso subito disponibile alle famiglie tramite la pubblicazione sul Sito Istituzionale.

 

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